House wire
L’ispirazione che ha illuminato l’idea del progetto è Thomas Edison, colui che ha inventato quel filamento incandescente che ha generato poi la corrente elettrica; nome della denominazione della via su cui insiste l’area della residenza e dalla quale il progetto ha preso forma attraverso una serie di incastri di linee quasi infinite, proprio come la corrente, che hanno generato i volumi della House Wire.
L’immobile residenziale è costituito da vari livelli uniti tra loro mediante un corpo scale scenografico con gradini sospesi e un vano ascensore che agevola le salite.
Un filo conduttore accomuna il progetto in ogni sua parte è la continuità delle linee che mai terminano casualmente ma tendono a portarsi all’infinito; un esempio è la linea del portale di ingresso che parte da terra, sale sino al torrino per poi scendere e annodarsi al solaio del balcone che si affaccia su tutto l’angolo.
La stessa logica progettuale è stata usata per i rivestimenti che vestono i prospetti, i quali sono stati usati anche all’interno per rifinire alcuni arredi.
Una progettazione che ha coinvolto tutto l’involucro edilizio, sia esterno che interno, partendo dalle fondamenta alla scelta dei materiali e delle cromie, dalle scelte impiantistiche a soluzioni proiettate al risparmio energetico, sino all’elaborazione di un “interior” che legasse ogni passo tecnico.
House Wire è una residenza con un alto comfort abitativo, dall’efficienza energetica a quella acustica ma anche di pregio con arredi realizzati su misura e ideati apposta per ogni area di progetto.


